COMUNICATO STAMPA
Martinsicuro, 12 ottobre 2009
Il nostro partito è composto da persone che fanno dell’onestà un proprio stile di vita. Crediamo che l’impegno politico sia un dovere da compiere con fedeltà e coraggio, guardando sempre ed esclusivamente al bene della comunità.
La Direzione esprime piena solidarietà all’Assessore Abramo Micozzi, lungi da lui qualsiasi volontà di appropriarsi di somme non dovute, è evidente che il Comune ha riconosciuto l'utilità e il beneficio dell'opera del professionista e pertanto ha ritenuto giusto rimborsare Micozzi di somme da lui anticipate e che nemmeno la sentenza nega.
Saranno gli organi preposti a stabilire eventuali errori di forma e le relative soluzioni.
Qualsiasi organizzazione politica non è deputata a istruire processi seppur condotti in maniera mediatica.
Occorre però ricordare il principio costituzionale dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e crediamo quindi che se per lo stesso identico fatto due amministratori pubblici possono avere entrambi il diritto di essere rimborsati delle spese legali, sostenute nell’esercizio delle loro funzioni, allo stesso modo ad entrambi tale diritto può essere negato.
Politicamente giudichiamo una disattenzione il fatto che sta all’origine di tutta la vicenda risalente al 2000: il mancato conferimento formale di un incarico ad un tecnico esterno che già operava attraverso le Opere Marittime di Ancona per la realizzazione di lavori riguardanti l'approdo, lavori che poi sono stati eseguiti e regolarmente portati a termine. Considerata l’importanza dell’opera per la comunità di Martinsicuro sia per scopi turistici e sia per l’utilità della locale flottiglia della piccola pesca, crediamo che ogni buon amministratore debba avere a cuore e curare attentamente ogni fase degli interventi che devono essere eseguiti.
Il Segretario di Sezione
Dott. Concetto Di Francesco
Martinsicuro, 12 ottobre 2009
Il nostro partito è composto da persone che fanno dell’onestà un proprio stile di vita. Crediamo che l’impegno politico sia un dovere da compiere con fedeltà e coraggio, guardando sempre ed esclusivamente al bene della comunità.
La Direzione esprime piena solidarietà all’Assessore Abramo Micozzi, lungi da lui qualsiasi volontà di appropriarsi di somme non dovute, è evidente che il Comune ha riconosciuto l'utilità e il beneficio dell'opera del professionista e pertanto ha ritenuto giusto rimborsare Micozzi di somme da lui anticipate e che nemmeno la sentenza nega.
Saranno gli organi preposti a stabilire eventuali errori di forma e le relative soluzioni.
Qualsiasi organizzazione politica non è deputata a istruire processi seppur condotti in maniera mediatica.
Occorre però ricordare il principio costituzionale dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e crediamo quindi che se per lo stesso identico fatto due amministratori pubblici possono avere entrambi il diritto di essere rimborsati delle spese legali, sostenute nell’esercizio delle loro funzioni, allo stesso modo ad entrambi tale diritto può essere negato.
Politicamente giudichiamo una disattenzione il fatto che sta all’origine di tutta la vicenda risalente al 2000: il mancato conferimento formale di un incarico ad un tecnico esterno che già operava attraverso le Opere Marittime di Ancona per la realizzazione di lavori riguardanti l'approdo, lavori che poi sono stati eseguiti e regolarmente portati a termine. Considerata l’importanza dell’opera per la comunità di Martinsicuro sia per scopi turistici e sia per l’utilità della locale flottiglia della piccola pesca, crediamo che ogni buon amministratore debba avere a cuore e curare attentamente ogni fase degli interventi che devono essere eseguiti.
Il Segretario di Sezione
Dott. Concetto Di Francesco
Coprite gli occhi al bambino che sta in braccio a Casini, potrebbe vergognarsi. Certo che se Micozzi ha impiegato una settimana per scrivere al Segretario Di Francesco questo comunicato stampa vuol proprio dire che è stata dura.
RispondiEliminaComunque, senza allungarsi troppo e considerando che l'ultimo segno di vita del segretario su questo blog è stato il pubblicare le sue dimissioni vorrei solo fare una precisazione.
Come è chiaro tutto quanto detto sopra non parla in alcun modo del problema effettivo.
L'uguaglianza davanti alla legge, cari Micozzi e Di Francesco la stabilisce il giudice e non è che se si ritiene che una sentenza non rende giustizia ci si fa giustizia da soli.
Dire che la sentenza non nega il rimborso è proprio paradossale. Se il giudice voleva che si rimborsasse anche l'allora Sindaco lo avrebbe specificato mentre se voleva lasciare al libero arbitrio degli interessati non avrebbe specificato il rimborso nemmeno per Lattanzi.
E adesso la domanda fondamentale: fermo restando che è lampante la volontà del segretario di rimanere comunque all'interno di un gruppo politico ma ha provato a chiedere a Micozzi, qualora a dover essere rimborsato sarebbe dovuto essere un semplice cittadino non facente parte dell'attuale giunta, se lo stesso e i suoi colleghi si sarebbero precipitati a fargli l'assegno di 6600 euro?
E inoltre, ha provato a chiedere allo stesso se questi comportamenti che il segretario definisce "DISATTENZIONI" non si continuano a mettere in pratica ancora?...Sempre che qualche atto amministrativo messo in atto dagli assessori del vostro gruppo politico vengano portati a conoscenza degli altri componenti del gruppo stesso.
Fare dell'onestà il proprio stile di vita non equivale a fare della correttezza la regola del proprio amministrare.